I l principale dolcificante e condimento dalla storia, fino alla comparsa dello zucchero, è sempre stato il miele. Un’antica testimonianza della cultura del miele la troviamo a Valencia, in Spagna, nella grotta del Ragno. Una pittura raffigura un uomo circondato da api che si arrampica con delle liane su un albero, con un secchio.

Il miele nella storia

La cultura del miele è diffusa in tutto il Mediterraneo e Medio Oriente, con tecniche avanzate che si differenziano da quella del cacciatore del miele. Aristotele riteneva che il miele fosse raccolto e depositato dalle api e che il liquido provenisse dai fiori. Considerazioni simili continuarono fino al XIX secolo. Quando gli studi di chimica spiegarono la trasformazione del nettare del miele.

Il nettare degli dei o oro liquido, significava nell’antichità abbondanza e prosperità. Veniva utilizzato dalle civiltà antiche per fare dolci, ma anche per la preparazione della birra, salse e conserve. Il conseguente sviluppo delle tecniche di apicultura che dall’età Romana al Medioevo, veniva ampliata con la produzione della cera per le candele.

I simboli

Nel simboli del cristianesimo,  l’ape aveva un ruolo notevole. Compariva nell’iconografia di molti santi, proprio per significare la sua preziosità. Ma anche la sua caratteristica di operosità e purezza. In quanto dolcificante e conservante, la storia del miele si intreccia con quella delle zucchero.